Il PEPP — Pan-European Personal Pension Product — è uno schema previdenziale paneuropeo introdotto dal Regolamento UE 2019/1238, operativo dal 22 marzo 2022. È pensato per professionisti mobili nell'Unione che vogliono un veicolo previdenziale portabile tra paesi. Vediamo cosa offre rispetto ai Pillar 3 nazionali.
Cosa è il PEPP
Il PEPP è un prodotto pensione individuale di "terzo pilastro" — separato dalla pensione pubblica (primo pilastro) e dalla previdenza occupazionale (secondo pilastro). Caratteristiche regolamentari:
- Vigilanza: EIOPA a livello europeo, con autorità nazionali (in Italia COVIP) per il monitoraggio dei provider domestici.
- Portabilità cross-border: il sottoscrittore può cambiare paese di residenza senza dover liquidare il prodotto.
- Sub-account: per ogni paese di residenza il PEPP apre un sub-account che applica la fiscalità locale.
I 4 paletti del Regolamento
Reg. UE 2019/1238 stabilisce:
1. TER cap 1,0%/anno sul basic PEPP (il prodotto "di default" obbligatorio per ogni provider). Sui PEPP "advanced" il cap non si applica ma sono richiesti più strumenti. 2. Capital protection mandatory sul basic PEPP: protezione di capitale a scadenza (mitigata da specifiche tecniche). 3. Standardized Key Information Document (KID-PEPP): più informativo del KID PRIIPS, include indicatore di sostenibilità. 4. Switch right: il sottoscrittore può cambiare provider ogni 5 anni gratuitamente, ogni 1 anno con costi capped.
Confronto costi con il Pillar 3 nazionale
Costi medi all-in (TER + frontload + switch) — fonti BaFin/AMF/CNMV/COVIP 2024:
- PEPP basic: 0,8-1,0% TER.
- PEPP advanced: 1,0-1,5% TER.
- PIP italiani: 2,21% ISC (35y) — il peggiore tra i confronti.
- Riester tedesco: 1,5-2,5%.
- Rürup tedesco: 1,5-2,2%.
- PER francese: 1,5-2,0%.
- Plan de pensiones spagnolo: 1,3% (cap 1,5% post-riforma 2022).
Il PEPP basic è strutturalmente più economico della maggioranza dei prodotti Pillar 3 nazionali, eccetto i fondi negoziali italiani (0,45% ISC) che però sono Pillar 2.
Portabilità per chi si muove
Esempio: professionista italiano si trasferisce a Berlino per lavoro nel 2027, poi a Amsterdam nel 2032.
Scenario A — PIP italiano:
- Trasferimento Berlino: PIP rimane in Italia, contributi futuri non agevolabili fiscalmente in DE.
- Trasferimento Amsterdam: stessa situazione, doppia frizione fiscale.
Scenario B — PEPP:
- Trasferimento Berlino: il provider PEPP apre sub-account tedesco, contributi futuri deducibili (entro i limiti DE).
- Trasferimento Amsterdam: sub-account olandese aperto, tutto in continuità.
Per chi prevede mobilità professionale 2+ paesi nei prossimi 30 anni, la portabilità PEPP è il vantaggio strutturale principale.
Tassazione: la zona grigia
Il Reg. UE non armonizza la tassazione del PEPP. Ogni paese applica la propria fiscalità. In Italia il PEPP è trattato come fondo pensione (D.Lgs. 252/2005): deducibilità €5.164,57/anno, tassazione finale 15% scalare al 9%.
Punto critico: le convenzioni contro la doppia imposizione non sempre coprono il PEPP esplicitamente. Per chi ha versato in IT e si pensiona in NL, ci sono casi di doppia tassazione potenziale (in negoziazione bilaterale 2025-2026 per la maggior parte degli Stati membri).
Provider attivi 2026
EIOPA PEPP register 2026 (consultabile su eiopa.europa.eu): elenco aggiornato dei provider autorizzati. Al 2026 i principali sono:
- Finax (Slovacchia/cross-border): PEPP basic 1,0% TER, attivo da 2022.
- Allianz Worldwide Care: PEPP advanced 1,2% TER.
- Generali Pan-European PEPP: lanciato 2024, TER basic 0,9%.
- Boursorama Banque / BNP Paribas Cardif: in fase di rilascio.
I numeri sono in evoluzione — il mercato è ancora giovane. ECB stima 1,5 milioni di sottoscrittori PEPP a fine 2025 (vs target 5 milioni a 2030).
Conclusione descrittiva
La letteratura previdenziale EU e i report EIOPA 2024 descrivono il PEPP come:
1. Strutturalmente più economico del Pillar 3 nazionale medio in 4 paesi su 5 analizzati, eccetto pensioenfondsen olandesi DC. 2. Pensato per la mobilità professionale: il vantaggio principale è strutturale, non tariffario. Chi non si sposta mai trova il PEPP equivalente o leggermente migliore del Pillar 3 nazionale. 3. Ancora immaturo come mercato: pochi provider, prodotti standardizzati ma non personalizzabili. EIOPA prevede maturità del mercato entro 2028.
Per professionisti con probabilità di mobilità EU >30% nei prossimi 30 anni, la letteratura accademica e i report EIOPA convergono nel descrivere il PEPP come "default choice" rispetto al Pillar 3 nazionale. Per profili "country-locked" (carriera tutta in un paese, pensionamento previsto in stesso paese), la differenza è marginale e la scelta dipende dai costi specifici disponibili.